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Testi a cura del dott. Enrico Balla  maggiori info autore
I percorsi indicati con la lettera A seguita da un numero progressivo sono quelli principali e corrispondenti ai primi tratti che sono comuni a più itinerari. I percorsi indicati con la lettera B seguita da un numero ed una lettera minuscola sono i prolungamenti degli itinerari A; il numero ricollega i due tratti A e B, la lettera minuscola distingue i vari itinerari B. I percorsi indicati con la lettera C sono i prolungamenti degli itinerari B; il primo numero e la lettera minuscola ricollegano i tre tratti A, B e C; il secondo numero serve per distinguere gli itinerari C. Gli itinerari A sono più facili. I tratti A + B sono di media difficoltà. Gli itinerari A + B + C, se si considera anche il ritorno, richiedono un discreto allenamento ed un po' di muscoli nelle gambe. Qui di seguito si descrivono gli itinerari più significativi, con qualche indicazione topografica e panoramica. 
    
A1  Pereto Santuario della Madonna dei Bisognosi
Si parte dalla curva della mola percorrendo una mulattiera che, pressoché in piano, passa davanti alla cappella della trinità sul colle Santo, quota 742, poi scende fino al ponte della Madonna (q. 720). Da lì zigzagando la mulattiera sale il costone nord del M. Serrasecca, lambisce "u nzinocchiaturu" (q. 995), una cappella che ricorda il luogo dove cadde la mula che portava la Madonna dei Bisognosi; quindi, dopo un breve tratto pianeggiante, si inerpica fino al Santuario a m. 1040. (tempo: un'ora); percorso all'ombra delle querce, ottimo panorama sulla pianura del cavaliere e la valle del Turano e piacevole vista dei due paesetti di Pereto e Rocca di Botte. Nelle giornate limpide e terse si vede anche Roma ed il Terminillo. 
       
A2  Pereto Rifugio Macchialunga (mulattiera)
Si esce dal paese per la via della Fonte Vecchia; al bivio che porta a questa fonte si sale a sinistra e si percorre con direzione sud-est la località "Funnuvecchiu" fino al Colle dei Morti; quindi, proseguendo verso est si sorpassa un crocicchio (S. Nicolo) posto di fronte a "Fosso Cupu" e si sfocia nella valle di Santo Mauro, da dove in leggero pendio si procede per la valle di Macchia Lunga fino all'omonimo rifugio. 
     
A3  PeretoBivio Santo Mauro (carrozzabile)
Si percorre la strada carrozzabile della Montagna, che partendo dalla località "la Croce" ed attraversando "la Pineta", "il colle Cicuano", "fonte Lubro" ed "il Pero del Casale" giunge all'ara Dondini, dalla quale si perde la visuale sulla pianura del Cavaliere. Dopo circa un chilometro dall'ara si giunge al bivio di S. Mauro, da dove si può proseguire per Macchia lunga (a dx) o per Campocatino (a sx).
    
A4  Pereto Bivio "Le Pratella"
Si parte dalla piazza della Portella (q. 850), sita all'ombra del castello Medioevale, e per una mulattiera, che degrada lievemente a sinistra della strada asfaltata, si valica "u Male Passu", si raggiungono le tre fontanelle, poste a sud-est del fontanile delle Fonticelle, si sale proseguendo verso est per "u Paccone" e per le "coste del Banco" e si giunge ad una spianata detta "le Pratella" (q. 1226), dove esiste il bivio dal quale si dipartono i tratti per M. Fontecellese, Camposecco e per il Piano dei Severi. 
  
A5  PeretoLe Cimata
Si parte dalla piazza della portella (q. 850), si percorre la mulattiera che attraversa "u Male Passu", si scende fino al fontanile delle Fonticelle, poi si sale per il "Pettu 'e Pirumaru" e si raggiunge la località "Le Cimata", dove c'e il bivio dal quale si dipartono i tratti per il "Morrone Rossu", per M. Fontecellese e per il diruto convento di S. Martino. 
  
A6  PeretoBivio dei Severi
Si parte dalla piazza della portella e con direzione est, dopo la chiesetta di S. Antonio, si sale per una mulattiera a sinistra della strada asfaltata. Si prosegue per un breve tratto sulla strada carrozzabile della montagna quindi si sale a sinistra per fonte Lubro (q. 1021) e si prosegue per il "Brecciaro" fino a q. 1129, dove c'e il trivio dal quale si dipartono i tratti per "Le Pratella", Campocatino ed il bivio di S. Mauro. 
  
A7  PeretoColfarolo - Fonte Fredda - Costafredda 
Percorrendo la provinciale che unisce il paese alla via Tiburtina Valeria, in località "Mole Piana" si gira a destra per una carrozzabile secondaria che lambisce "Piedi la Vena"; dopo circa 300 metri a q. 638, si svolta a sinistra per "la Rocchetta"; quindi, con direzione ovest si passa sotto "valle Castagna" e dopo circa un chilometro si giunge a Colfarolo (q. 658). Da qui seguendo le indicazioni riportate nel capitolo V (da pag. 175 a pag. 177) si può percorrere il confine di Pereto con Oricola e con Rocca di Botte, divertendosi ad individuare le apposite colonnette. 
    
B1a Santuario della Madonna dei Bisognosi - Fonte Fredda - Colfarolo 
Con direzione ovest si lascia il Santuario (q. 1043) e scendendo per lo spartiacque del M. Serrasecca si attraversa il bosco fino a Costa Fredda, cercando di individuare le colonnette dal nr. 51 al nr. 59; quindi, con direzione prima nord-ovest poi nord si attraversano le località Colle Dovizio, Fonte del Sambuco, Pratarella, Cerreta, Salone e Fonte Fredda; seguendo, nell'opposta direzione, le indicazioni di cui al capitolo V e si raggiunge Colfarolo, dove esiste il trifinio Pereto - Oricola - Carsoli
   
B1b Santuario della Madonna dei Bisognosi - Cima Vallenova 
Con direzione est si lascia il Santuario e seguendo la linea di displuvio si sale a q. 1152 e sempre in salita si attraversano le località le Pianelle (q. 1176), "u Puzzacciu" (q. 1196), Prato dei Frati (q. 1372), l'"ara d'Ercole" (1436), la Montagnola (q. 1609) e la Torretta (q. 1792), dove esiste un segnale trigonometrico; poi, a circa un chilometro e settecento metri, si raggiunge cima Vallevona (q. 1818). Questo tratto e molto panoramico e per nulla faticoso. 
   
B2a Rifugio di Macchia Lunga - Rifugio di Campolungo
Con direzione est si lascia il rifugio, si attraversa in leggera salita il bosco, quindi si sfocia nella località Inghère di Campolungo, dove esistono due segnali di confine tra Pereto e Cappadocia (vedi cap. V), e proseguendo fino al termine della valle si raggiunge il rifugio. Se si ha bisogno di acqua poco più su ci sono le due fonti della Utrina e dei Frati. 
 
B2b Rifugio Macchia Lunga - Cacume
Con direzione est si lascia il rifugio, si segue la strada carrozzabile che attraversa il bosco fino a q.1334 dove inizia un tratturo che a sinistra si inerpica con direzione nord-nord-ovest verso Selvapiana. Giunti sulla sommità si segue la linea di displuvio con direzione est e si raggiunge Cacume a q. 1662. 
  
B3a Bivio San Mauro - Rifugio Macchia Lunga - Cacume (carrozzabile)
Dal bivio di S. Mauro (q.1150) si percorre in direzione sud-est la carrozzabile che passa sotto le coste del Monte e che poi si distende per Macchialunga passando a circa 200 metri dal rifugio. 
  
B3b Bivio San Mauro - Rifugio Campocatino (carrozzabile)
Dal bivio di S. Mauro (q. 1150) con direzione nord-ovest si percorre in salita la carrozzabile sino ad un grosso curvone a q. 1300. Quindi con direzione est rimanendo in quota sopra la Valle dei Fulicelli si giunge all'imboccatura di Campocatino (q. 1334) ed in piano si raggiunge il rifugio. 
  
B3c Bivio San Mauro - Madonna dei Bisognosi
Dal bivio di S. Mauro si scende per l'omonimo fontanile fino al fosso (q. 1078), poi si risale, percorrendo un apposito tratturo, fino all'ara d'Ercole (q. 1436) in località Prato dei Frati. Da qui seguendo la linea di displuvio si scende per le quote 1372, 1196 (u Puzzacciu), 1176 e 1152 (le Pianelle) fino al Santuario. 
  
B3d Bivio San Mauro - Cimma Vallenova
Dal bivio di S. Mauro si scende per l'omonimo fontanile fino al fosso (q. 1078); poi si risale per la noce degli Attuni e percorrendo il tratturo di valle Fracia si raggiunge la Montagnola a q. 1621. Da qui, seguendo la linea di displuvio, si toccano le quote 1615 di Fossaceca, 1730 e 1732 e si raggiunge, a quota 1792, la Torretta. Quindi, sempre in quota, dopo circa un chilometro e settecento metri si arriva a cima Vallevona (q. 1818). 
  
B4a Bivio Le Pratella - M. Fontecellese 
Dal bivio delle Pratella (q. 1226) si prende un sentiero a sinistra in direzione nord; si costeggia la stalla di "Ngiccu e Memma" sita in località l'Oppieta, zigzagando si attraversa la località Faciaro e si sale fino in cima al monte Fontecellese a quota 1623. Da lì un sentiero porta con direzione est allo stagno di Mazzacani. 
 
B4b Bivio Le Pratella - M. Midia
Dal bivio delle Pratella, a quota 1226, con direzione sud-est si percorrono circa due chilometri della valle di Camposecco; poi si gira a sinistra, quindi a destra per prato Giumento. A quota 1481 si incontra un trivio i cui tratti portano quello a sinistra alla Piccionara (q. 1590), quello a destra al Piano del Pozzo e ad Acquaramata e quello dritto si inerpica sul monte Midia con direzione est. Bel panorama sul gruppo del Velino, sul Sirente, sui campi Palentini, sulla piana del Fucino, sulla lontana Maiella, sui Simbruini e sull'Autore. 
   
B4c Bivio Le Pratella 
Dal bivio delle Pratella, a quota 1226, con direzione, sud-est si percorre tutto Camposecco, quindi si attraversa la macchia del Pero fino a quota 1438 e si ridiscende per la valle di Acquaramata fino all'omonimo laghetto a quota 1409. 
   
B4d Bivio delle Pratella - Rifugio Campocatino
Dal bivio delle Pratella, a quota 1226, con direzione sud-est si percorre un chilometro di Camposecco, poi si gira a destra, si costeggia l'omonimo fontanile e per una mulattiera incassata in una valletta (salita di Camposecco) si raggiunge quota 1332, dove con direzione sud-est si gira a sinistra e si percorre tutto Campocatino fino al rifugio. 
   
B5a Le Cimata - Morrone Rossu 
Da quota 934 delle Cimata con direzione ovest si percorre un sentiero che seguendo la dorsale della foresta giunge fino ad un masso roccioso detto appunto in dialetto Morrone Rossu. 
  
B5b Le Cimata - Monte Forcellese
DDa quota 934 delle Cimata con direzione nord-est si percorre una mulattiera che attraversa la località del colle della Ricignina e che poi con direzione est passa per "Piru Maru" e si inerpica per le coste di Pirumaru tra cima Pettonito (q. l326) e quota (1318). A quota 1302 dopo aver sfiorato la stalletta di Pennacchia si distende per l'Oppieta, quindi si inerpica a sinistra con direzione nord fino al monte Fontecellese. 
  
B5c Le Cimata - Convento San Martino
Da quota 934 delle Cimata con direzione nord si sorpassa la forcella della Villa a quota 946 e si scende lungo la mulattiera fino a quota 818, in corrispondenza delle prime case di Villa Romana, quindi, si risale a destra con direzione sud-est per raggiungere il convento, che si trova a circa un chilometro a quota 1049. 
   
B6a Bivio del Piano delli Severi - Bivio delle Pratella
Da quota 1129 dell'imboccatura del piano dei Severi (denominazione storpiata in piano dei Piaseri o dei Sederi ) con direzione nord-est si percorre una mulattiera che, dopo una prima appettata, si distende in dolci pendii e dopo circa due chilometri raggiunge il bivio delle Pratella. 
  
B6b Bivio del Piano delli Severi - Rifugio di Campo Catino
Da quota 1129 dell'imboccatura del piano dei Severi si prosegue per la mulattiera proveniente da fonte Lubro e con direzione dapprima sud-est poi est si attraversa il fondo valle dei Fulicelli per poi risalire a quota 1332 dell'imboccatura di Campocatino e, quindi, proseguire fino al rifugio. 
  
B6c Bivio del Piano dei Severi - Bivio di San Mauro
Da quota 1129 dell'imboccatura con direzione sud-est si attraversa il piano dei Severi percorrendo una mulattiera fino ad un fontanile. Da qui per un sentiero che seguita nella stessa direzione si raggiunge il bivio di S. Mauro.


 


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