Home Page del Comune Clicca per approfondimenti

Clicca per visualizzare la guida alla navigazione
 
 

TERRITORIO

 

in evidenza

 

Risorse

 

 
Sei in: - STORIA - Notizie paleontologiche

Notizie paleontologiche
Testi a cura del dott. Enrico Balla  maggiori info autore
Se osserviamo con un po' di attenzione l'ambiente che ci circonda e facile accorgersi come esso muti non solo nel breve volgere di un anno, ma finanche in un solo giorno o in un solo minuto. I torrenti con le loro piene trasportano e depositano a valle quintali e quintali di ciottoli e terra; i terremoti inghiottono montagne, deviano fiumi e formano bacini lacustri; gli agenti naturali, come il vento, il sole e la pioggia, a poco a poco demoliscono l'imponente rilievo montuoso. Così, di secolo in secolo, di millennio in millennio, queste forze alterano la fisionomia della terra. L'azione grandiosa si svolge in modo lento ed inesorabile, come lenta ed inesorabile si svolge la vicenda umana. Se è facile ricostruire la vita di un uomo fissando nel tempo i suoi momenti salienti, aiutati magari da polverosi registri anagrafici e cronistorici, meno facile e ricostruire la vita trascorsa dalla nostra terra poiché suoi giorni sono secoli, i suoi anni millenni. 
  
Eppure, per quanto lenti possano essere stati i processi disgregatori, noi ne abbiamo sicure notizie. Gli imponenti depositi di intere foreste carbonizzate coperte da millenarie alluvioni, gli scheletri giganteschi di specie di animali ormai estinte, sepolte nel fango di primordiali paludi, le conchiglie racchiuse da masse pietrose, tutto ci parla di età favolose e di ere lunghissime sparite nella notte dei tempi; tutto ci ricorda l'esistenza di un mondo perduto nella fuga dei secoli. NeI I e imponenti sedimentazioni strati grafiche della nostra regione, che si sono venute sovrapponendo nei secoli, si possono ritrovare, come in un album di ricordi e foto, le tracce sicure di faune e flore sepolte da tempi immemorabili. Partendo da alcuni rilevamenti stratigrafici e sulla base di alcuni studi condotti da famosi geologi veniamo a sapere che circa 58 milioni di anni fa, nell'era cenozoica o terziaria, l'Appennino abruzzese era gia tutto emerso. 
  
Tuttavia solo nel Pliocenico, circa l8 milioni di anni fa, le montagne e le pianure assunsero una forma simile a quella attuale questi rilievi, cosi come vuole una moderna teoria, detta "tettonica a zolle crostali", si sono formati a seguito dell'impatto della "zolla" africana con la "zolla" italiana ed europea. Accardi parla di un remoto scivolamento verso est della struttura dei monti Simbruini, Ernici e Lepini che, gia all'inizio del Pliocenico, cozzando contro i rilievi marsicani (Morrone, Velino, Sirente, Grande ed Ascolano), provoco i corrugamenti e le valli attuali (Fucino, valle Roveto, valle del Liri, catene longitudinali dei monti Fontecellese, Midia, Padiglione, Serrasecca, Vallevona, Autore, gli altopiani di valle Mandrone, Camposecco, Campocatino, Macchialunga e Campolungo). Nel periodo pleistocenico ed olocenico vi furono ulteriori ma meno significativi movimenti tettonici che innalzarono di alcune centinaia di metri i volumi montagnosi simbruinici e marsicani, e varie glaciazioni, frane ed alluvioni che dettero alla nostra terra l'aspetto attuale.
 
Da un punto di vista strettamente geologico i vari strati del sottofondo terrestre sono costituiti da arenarie, marne a orbuline, calcari a radioliti, bauxite, calcari nitritici e dolomie. Del Re Giuseppe nel 1830 cosi descrive la vallata di Pereto: "Essa ha ammassamenti di sabbione siliceo-calcareo e marna turchiniccia sparsa di pezzi alquanto voluminosi di selenite e di arenaria zeppa di quarzo e di squamette di mica. Vi sono inoltre depositi vulcanici consistenti in lapillo bruniccio, che contiene squame di mica nera e particelle di pirossena, ma sono per lo più decomposti in modo che la terra adoprasi per cemento in cambio della pozzolana".
 
PERETO Storia Tradizioni, Ambiente, Statuti
 
 
Sei in: - STORIA - Notizie paleontologiche

Territorio

 
 


Team sviluppatori
| Grafica e Redazione | Copyright